PS. Sono stato criticato sul tema dell’autonomia per il blog di ieri, devo
precisare. Credo nell’autonomia (di analisi, di opinione, di funzione, di
azione, di programma, di voto) del sindacato dai partiti, del sindacato dal
Governo, del nuovo Pd dal Governo. Ma l’economia del Paese sta affondando,
il lavoro è stato marginalizzato persino nella cultura di sinistra, il Pd è
incagliato nelle dispute tra capi-fazione, il sindacato sente i colpi della
crisi, il Governo annuncia montagnole e produce topolini. Rivendico la
necessità di un sindacato che metta non se stesso ma il lavoro al centro della
politica e dell’azione di Governo e che partecipi da protagonista nella
discussione congressuale sua e della sinistra. Non ci si può chiamar fuori.
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