domenica 30 giugno 2013

non ci si può chiamare fuori

PS. Sono stato criticato sul tema dell’autonomia per il blog di ieri, devo precisare. Credo nell’autonomia (di analisi, di opinione, di funzione, di azione, di programma, di voto) del sindacato dai partiti, del sindacato dal Governo, del nuovo Pd dal Governo. Ma l’economia del Paese sta affondando, il lavoro è stato marginalizzato persino nella cultura di sinistra, il Pd è incagliato nelle dispute tra capi-fazione, il sindacato sente i colpi della crisi, il Governo annuncia montagnole e produce topolini. Rivendico la necessità di un sindacato che metta non se stesso ma il lavoro al centro della politica e dell’azione di Governo e che partecipi da protagonista nella discussione congressuale sua e della sinistra. Non ci si può chiamar fuori.

Nessun commento:

Posta un commento