sabato 15 giugno 2013

Sabato 15 giugno, un bel giorno per ricominciare.
A Ferrara è venuto Fabrizio Barca a raccontare il suo progetto di ricostruzione del Pd.
Il centro sociale "Acquedotto" era pieno, malgrado il caldo.

Barca ha esposto a braccio il suo programma di ricostruzione del Pd insistendo sulla necessità di costruire un nuovo partito di sinistra per governare. Provo a riassumere. Governare non significa prendere decisioni dall'alto. Governare significa conoscere per decidere: sapere e saper fare. L'uomo solo al comando, i gruppi dirigenti autoreferenziali sono sbagliati perché non hanno le conoscenze compiute dei problemi di cui si vogliono occupare. Barca cita la TAV e altre esperienze di governo in cui si è sbagliato per presunzione di sapere e rifiuto di confronto con chi il sapere ce l'ha sui territori.
Il nuovo partito di sinistra (il nuovo Pd) deve essere aperto in modo da raccogliere i saperi diffusi, deve essere pronto al conflitto di idee, l'unico conflitto che produce innovazione.
Oggi nel Pd, su molti temi, non ci sono linee nazionali precise (scuola, ambiente, costituzione) perché non ci sono i saperi e non ci sono i confronti aperti tra idee diverse.
Il nuovo partito deve nascere dal basso per raccogliere i saperi e organizzarli in nuove soluzioni.
Nasce prima il partito, i valori identitari, la risposta alle emergenze o la visione?
Con il confronto cognitivo (una nuova palestra di saperi ed esperienze che si mettono in gioco) nasce tutto insieme.
(chi vuole avere un'idea più precisa e compiuta  del programma di Barca guardi "Viaggio in Italia" in www.fabriziobarca.it)

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