Mi è piaciuto un passaggio di Barca sul nuovo partito (o nuovo PD): il partito deve essere separato dal governo (nazionale, regionale o locale). Non perché il partito debba limitarsi a fare il comitato elettorale e uscire di scena appena eletti i nuovi vertici istituzionali. Al contrario: perché da quel momento il governo è governo di tutti, il partito deve tornare a svolgere la sua funzione di sostenitore dei propri punti di vista (parziali) anche sul proprio governo.
Personalmente credo sia giusta questa visione separata delle due funzioni. Un conto è collaborare lealmente e confrontarsi apertamente in maniera costruttiva, tutt'altra cosa è sovrapporsi tra partito e governo: chiunque svolga funzione dominante si crea un pasticcio. Giusta la separazione ma difficile da praticare.
In Emilia Romagna non si pratica. Forse non si è mai praticata. Fino agli anni '70 erano le istituzioni a essere deboli e il partito a dominare governi e organizzazioni di massa. Poi le istituzioni hanno preteso e sono riuscite a governare tutto: sia il partito sia, in qualche caso, le organizzazioni di massa.
Ricostruire il PD nell'idea della separazione è cosa giusta. Farlo in emilia dove vi è una radicata cultura della sovrapposizione è ancora più difficile. Ma ancor più necessario se si vuole che il PD non sia solo un comitato elettorale.
Personalmente credo sia giusta questa visione separata delle due funzioni. Un conto è collaborare lealmente e confrontarsi apertamente in maniera costruttiva, tutt'altra cosa è sovrapporsi tra partito e governo: chiunque svolga funzione dominante si crea un pasticcio. Giusta la separazione ma difficile da praticare.
In Emilia Romagna non si pratica. Forse non si è mai praticata. Fino agli anni '70 erano le istituzioni a essere deboli e il partito a dominare governi e organizzazioni di massa. Poi le istituzioni hanno preteso e sono riuscite a governare tutto: sia il partito sia, in qualche caso, le organizzazioni di massa.
Ricostruire il PD nell'idea della separazione è cosa giusta. Farlo in emilia dove vi è una radicata cultura della sovrapposizione è ancora più difficile. Ma ancor più necessario se si vuole che il PD non sia solo un comitato elettorale.
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