lunedì 1 luglio 2013

rendere conto in democrazia è un dovere morale

❏ chi ha ricevuto un mandato deve rendere conto a chi gliel'ha conferito (con la stessa trasparenza con cui l'ha ricevuto, con la stessa ampiezza)
❏ (chi riceve un mandato da elezioni primarie non può risponderne in un organo dirigente ristretto, così come chi riceve un mandato dal Parlamento ne risponde in Parlamento)
❏ se si vuole che la democrazia delegata non sia indebolita da forme spurie di intromissione (come lo streaming) è necessario che si dia regole certe di rendicontazione
❏ il suffragio largo rafforza il conferimento del mandato, la partecipazione ne rafforza la fase attuativa, la rendicontazione consente la verifica del mandato
❏ questo criterio dovrebbe riguardare sia il nuovo partito, sia i governi (nazionale, regionale, comunale), sia le organizzazioni rappresentative: è un criterio "generale" per una buona democrazia
❏ questo criterio dovrebbe essere regola anche per le associazioni private e la loro democrazia interna
❏ la rendicontazione consente di verificare sia chi ha ricevuto il mandato sia chi lo ha conferito: mette alla prova la giustezza delle scelte di entrambi
❏ lo streaming durante l'esercizio del mandato ne limita ex ante gli spazi (i media hanno un linguaggio che deforma la realtà mentre la rappresenta), la rendicontazione misura ex post gli spazi di libero esercizio del mandato ricevuto
❏ lo streaming in democrazia è "di destra" perché inibisce, la rendicontazione è "di sinistra" perché consente giudizi meditati
❏ la rendicontazione frequente (annuale), prima della scadenza dei mandati aiuta la comprensione e facilita la partecipazione: lubrifica l'esercizio democratico

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